La finalità della conservativa, come suggerisce il nome, è quella di mantenere (conservare) in bocca denti colpiti da carie, fratture, ecc.
Prima di tutto occorre eliminare il tessuto cariato, poi ripristinare la forma, la funzione e, grazie alle moderne tecniche, anche l’estetica originale degli elementi dentali.
La carie (dal latino caries, cavità vuota) è una malattia infettiva che colpisce i tessuti duri del dente creando dei veri e propri buchi vuoti.
Se la carie viene trattata in tempo, recuperare il dente è facile e veloce. Qualora invece la carie venga trascurata, i batteri arrivano al centro del dente ove si trova la polpa, rendendo necessaria così la devitalizzazione o terapia canalare.
Il trattamento endodontico si esegue quando la polpa dentaria (che contiene vasi sanguigni, nervi e tessuto connettivo) si infetta o si infiamma.
L’endodontista, grazie all’ausilio di sistematiche ingrandenti quali occhialini e microscopio, rimuove la polpa infiammata o infettata da ogni singolo canale dentario, disinfetta l’interno del dente, lo sagoma e lo sigilla in modo che i batteri non possano più entrarvi.
Successivamente un restauro conservativo impedirà al dente di fratturarsi, donandogli nuovamente capacità masticatoria. Il trattamento endodontico, a seconda della sua complessità, può richiedere uno o più appuntamenti per essere completato.
Salvare i nostri denti si deve e si può, basta curarli per tempo. Non attendere che si verifichi del dolore, rivolgiti con fiducia al tuo dentista per dei controlli periodici: quando senti male può essere troppo tardi! La visita di controllo, anche con l’ausilio di RX endorali mirate, permette di intercettare la carie dentaria al suo esordio, quando ancora nulla è compromesso.